Proviamo con la gremolata e gli alfajores
Tutti conosciamo i fagioli cannellini, ma forse non tutti sanno che esiste una zuppa tipicamente spagnola, fatta con i fagioli detti “pochas” come li chiamano in Spagna. Piccoli fagioli bianchi raccolti prima di raggiungere la massima maturazione che presentano una buccia sottile e liscia. È possibile acquistarli ancora nel loro baccello, e lasciarli poi in ammollo almeno 12 ore prima di cuocerli, o li si può pre-cuocere. Ma la vera sorpresa è condirli con la gremolata, un condimento a base di scorza di limone grattugiata, aglio e prezzemolo. Per questo piatto, si può sostituire il prezzemolo con timo fresco e aggiungere della fontina grattugiata, un formaggio dal sapore intenso realizzato con latte vaccino, che viene prodotto in Valle d'Aosta sin dal XII secolo. Così, avrete una fantastica crema di cannellini con un gusto completamente nuovo e la assaporerete ancora meglio nelle terrecotte di Zara Home. O portandola in tavola con i meravigliosi cucchiaioni in gres, che fanno tanto campagna. E magari con tovaglioli di lino dal colore che ricorda la terra di Siena.
Lo stesso vale per gli alfajores, un dolce tipico argentino. Ci vogliono, per farlo, farina di mais, farina normale per dolci, zucchero velo, burro, lievito, uova, buccia di limone e brandy. Ma la vera caratteristica è il dulche de leche, con cocco grattugiato. Per gli alfajores ci si diverte con un mattarello e si può coinvolgere tutta la famiglia nella realizzazione dei biscottoni che durano circa 3, 4 giorni. Ma il vero sapore alternativo lo si ha con la farcitura di dulce de leche che è fatto di latte e zucchero e somiglia alla caramella mou, con una consistenza morbida ma densa. La leggenda vuole che nacque per caso nel XIX secolo in argentina quando la domestica di un noto politico, dimenticandosi sul fuoco un pentolino con latte e zucchero, lo creò, rendendolo apprezzato in tutto il paese.
