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Un regalo per chi è in dolce attesa, ma non solo!

Il chiama Angeli è benaugurale sempre

Si chiamano Bola messicana, poi sono diventati i “chiama angeli”. Pare che in epoca Maya, queste piccole sfere capaci di creare un dolce suono al minimo movimento, fossero considerate di buon auspicio quando si aspettava un figlio. Le donne dovevano porre il dono sopra la pancia, vicino all’ombelico. Di solito all’interno della bola (sfera in spagnolo) veniva saldato un minuscolo xilofono. Poi, la tradizione popolare ha legato questa facoltà al più generico “chiama angeli”, ovvero alla magia dell’angelo custode attivata dal ciondolo. E ogni chiama angeli che si rispetti è sferico e produce un suono inconfondibile. Leggero, armonioso.

Da Bluespirit ne trovate uno bellissimo, firmato Luca Barra. Sempre di Luca Barra, l’angioletto sferico  con il piccolo quadrifoglio rosa o azzurro sopra il capo. E visto che stiamo parlando di angeli, per chi ritenesse il Chiama Angeli un po’ ingombrante, ci sono i deliziosi ciondoli alati di Kidult, con le ali a ghirigoro, appesi a collane alternate con perline bianche.  Deliziosi, anche i bracciali in metallo argentato con la figura dell’angelo al centro e una piccola ala dorata di fianco. Per i regali “seri”, da cerimonia, ci sono le versioni in oro con un angelo più “istituzionale”, stilizzato. Insomma, in qualsiasi modo lo scegliate, sarà  sempre un simbolo positivo.

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