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La ricerca di WeTransfer

Nei momenti difficili si liberano le idee e la creatività aumenta

We Transfer ha pubblicato una ricerca molto interessante. Pare che il momento durissimo, la chiusura fisica delle persone e l’impasse mondiale abbiano portato, come sempre accade, anche un cambiamento positivo.  

Come il Dadaismo portò luce dopo la prima guerra mondiale o l’arte sperimentale la sua ventata di innovazione nella New York degli anni Ottanta, così la pandemia del 2020 ha resettato alcuni equilibri e alcuni modi di pensare. Ha costretto le persone a riflettere di più e da ciò, secondo la ricerca, è emersa un’ondata di creatività potente. We Transfer ha chiesto a 35.000 persone e ne è scaturito un esito sorprendente: un’ampia fascia del panel intervistato ha avuto nuove idee, ha scoperto nuovi modi per poter lavorare o creare. Al pari, è cresciuta la fiducia nelle proprie idee!

Ed è su questo concetto, del credi in te stesso, che vi proponiamo alcune interessanti letture. Ce n’è per tutti i gusti, dalla Pnl alla collana diretta da Roberto Ceré, passando per il Dalai Lama e Gandhi. Simpatico, il titolo del libro di Piero Coda e Saverio Gaeta, che riassume a grandi linee il concetto: Dio crede in te, perché vale la pena prenderlo sul serio. Per i più pragmatici Tiberio Faraci: Credi in te e realizza i tuoi desideri (ritrova la fiducia e raggiungi il successo).

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