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Ricordate la classica scarpa da vela?

È nata osservando le zampe di un cane e oggi è anche eco-sostenibile!

Come nasce la scarpa da barca? Nel 1935, quando Paul Sperry osservò il suo cocker spaniel muoversi sul ghiaccio, vide che non scivolava grazie ai cuscinetti delle zampe e decise di incidere il profilo della suola delle scarpe per aumentare trazione e aderenza. Ebbene, Timberland le fa bellissime, affini alla tradizione e super sostenibili!

La pelle proviene da una conceria classificata Gold o Silver dal Leather working group, un gruppo di controllo che coinvolge più enti, per le sue pratiche di gestione responsabile di acqua, energia e rifiuti. Questi  allevamenti che utilizzano pratiche di agricoltura rigenerativa. Una tecnica che dà riposo alla terra in modo che possa assorbire carbonio, trattenere acqua e ripristinare la bio-diversità nei pascoli peri bovini. Il sistema di comfort della calzatura viene progettato con una tecnologia geometrica che assorbe gli urti e restituisce energia al piede. La schiuma ammortizzante naturale è realizzata con il 75% di materiali naturali da fonti rinnovabili, ovvero canna da zucchero e gomma ricavata dagli alberi.

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Torna il serafino

La maglia con colletto e allacciatura inconfondibili